PEPOLI PRESENTA LA COLLEZIONE AUTUNNO-INVERNO 2010-11…

Oggi vi parlo un po’ di moda…e fashion..anche se sta inizando finalmente l’estate…iniziamo a vedere cosa bolle in pentola..per la prossima stagione. La collezione di Pepoli, si ispira alla Città del Diario, una cittadina in Toscana, dove un archivio pubblico raccoglie scritti di gente comune in cui si riflette, in varie forme, la vita di tutti e la storia d’Italia: sono diari, epistolari, memorie autobiografiche. Una sorta di casa della memoria.

La palette colori è orientata verso il mondo polveroso delle tempere e della liquidità dell’inchiostro come il cipria, il malva, il talpa e il blu calamaio e ai toni intellettuali dei grigi della macchina da scrivere, acceso da tocchi aciduli e artificiali delle muffe tossiche che vivono nei vecchi di libri.

I tessuti sono i classici di tradizione sartoriale del Made in Italy ma rinnovati nei finissaggi, come le lane invernali compatte e tinte in pezza, come il popeline pelle ovo con trattamento al poliuretano, la viscosa fluida ammorbidita con finissaggio al talco, tessuti impalpabili trattati con finissaggi all’acqua che simulano effetto similpelle, il crepe de chine oldizzato ma attualizzato con elementi metallici.

Il trend delle stagione è declinare ogni capo in abito o camicia come l’Abito-Cappotto, l’Abito-Tuta, la Camicia-Abito, la Camicia-Giacca.

Il must della stagione è invece la Doctor-Bag in vernice fluo con il charm macchina da scrivere, il chiodo double in mix materiali e il cardigan infeltrito.

L’uso delle parole viene anche messo in luce nella Limited Edition rappresentata per questo Autunno Inverno di Pepoli dall’artista Hakan Rehnberg che  utilizza il colore con una funzione di forma. I colori per l’artista rappresentano la narrativa, le parole che lui riporterebbe su carta.

A Me piace e a voi?…

…To Be Continued….

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CONTRASTI ALLEGRI E COLORATI …PER LA COLLEZIONE SCARPE FURLA

Imprevisti contrasti e giochi grafici, sempre nel segno dell’eleganza giovane e della raffinatezza: è questo il tratto distintivo della nuova collezione scarpe Furla per la Primavera – Estate 2010, firmata da Max Kibardin.
Si rafforza il gusto del classico contemporaneo che il marchio italiano propone da sempre, con continue innovazioni e sorprese stilistiche.

Il giovane talento russo, già protagonista del Furla Talent Hub, ha lavorato su due temi: le borchie e i fiocchetti. Temi apparentemente lontani, ma che trattati con intelligenza formale diventano di grande efficacia stilistica, ideali in un guardaroba femminile sempre più predisposto a sperimentazioni e abbinamenti arditi.
Le borchie diventano motivi decorativi trattati come ricami, mentre la ripetizione dei fiocchetti, tagliati in modo geometrico, crea un raffinato look futuristico.


Modelli dalla linea estremamente femminile, caratterizzati da colori brillanti e dall’abbinamento di materiali differenti nella stessa scarpa.


La collezione propone morbide ballerine dalla lavorazione a sacchetto realizzate in nappa, vernice o camoscio.




Sandali ultrapiatti alla caprese e stivali sfoderati in camoscio leggero e nappa traforata.


Ed infine …Importanti tacchi architettonici rilanciano decolleté classiche.

Insomma …ce n’è per tutti i gusti!!!…

…Buone compere!!!